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Il METODO VISOTONIC® di ginnastica facciale è il primo in Italia e ha molte applicazioni oltre a quella estetica: si usa per la riabilitazione dell'articolazione temporomandibolare, in logopedia, e in generale nella rieducazione miofunzionale della testa e del collo.
L'acquisizione di una maggiore coordinazione della muscolatura del volto diventa uno strumento fondamentale anche in recitazione e nel public speaking. WWW.VISOTONIC.IT
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Sole, sale, mare, e quelle piccole abitudini che non dovrebbero mai mancare.


Tutti gli anni i consigli per il mare si sprecano: sono sempre uguali, spesso esagerati, ancora più spesso ignorati.
La protezione solare, per esempio: c'è chi ne fa un'ossessione e chi la salta del tutto. Chi ricopre di creme unte e puzzolenti i bambini, anche alle 6 di sera, chi porta neonati in spiaggia a mezzogiorno, come se sotto l'ombrellone non ci fossero comunque quaranta gradi.
Senza acquistare necessariamente prodotti costosissimi o ricoprirsi in modo eccessivo di sostanze che possono a lungo irritare la pelle, ci sono alcune cose che al mare non dovrebbero mancare mai:
1) Se la pelle è normale, non particolarmente chiara, una crema per il viso, protezione 30, di quelle che si possono usare anche in inverno, come crema da giorno: oramai ci sono molte case cosmetiche che producono creme da giorno con filtro solare. La crema va applicata la mattina, PRIMA di uscire, e va applicata anche su collo e décolleté. 2) Completerà la protezione uno stick fattore 50 per il contorno occhi e su eventuali zone del viso che tendono a macchiarsi o a scurirsi. Un cappello fornirà ulteriore protezione, anche ai capelli, ma anche fascino e mistero, assieme agli occhiali da sole. (notare i vip, che al mare hanno sempre entrambe le cose) 3) Gli "occhialini" che si appoggiano sugli occhi chiusi, proteggono la delicata pelle delle palpebre e non lasciano il segno, per coloro che amano fare il bagno di sole professionale.
4) Ognuno scelga la protezione necessaria per esporsi al sole le prime volte. Successivamente, è comunque importante, anche da abbronzati, usare un fattore di protezione 10, per prevenire un danno alla pelle che poi si paga dopo i 40 anni. La protezione solare NON impedisce l'abbronzatura, la rende solo più omogenea e meno "arrostita". Un trucco: la protezione solare sul dorso delle mani sarebbe il modo migliore per mantenere la pelle delle stesse giovane.
5) La maggior parte delle persone tende a presentarsi in spiaggia nelle ore centrali, quelle nelle quali il sole è troppo forte per tutto: pelle occhi, pressione. Si sopravvive, se si è sani, ma se si insiste a stare in condizioni estreme, e si vuole camminare lungo il bagnasciuga all'una di pomeriggio, la protezione migliore, anche per i bambini, è il cappello e un camicione leggero, che in caso di caldo eccessivo si può bagnare, mentre verso il tramonto diventa la protezione giusta contro quella sensazione di freddo che pervade la pelle troppo scaldata in precedenza dal sole. Il camicione in borsa, per ogni evenienza, non dovrebbe mai mancare ed è la migliore soluzione per coloro che non sopportano di mettere la crema. Su alcune isole vip, va di moda il pareo con un piccolo taglio in mezzo per passarci la testa e trasformarlo in una lunga veste, senza appesantirsi con un bagaglio di accessori. Una volta il spiaggia lo si stende e il gioco è fatto.
6) Non ci crede nessuno, anche se gli esperti lo hanno detto più volte: a fare il bagno o a stare sul materassino senza camicia ci si scotta, mentre con una camicione leggero o sotto l'ombrellone ci si abbronza comunque, anche se in modo più lento e più adatto ai tempi della pelle e non a quelli delle ferie ristrette. L'abbronzatura acquisita lentamente dura il 100% in più. E non spella la settimana dopo il rientro.
7) Bere acqua va bene, ma non si sta attraversando il deserto a piedi: ricordarsi anche, in caso si patisca il caldo, ti bagnare la testa di frequente. 8) I capelli possono essere protetti con dell'olio o con prodotti appositi, o, di nuovo, con un cappello o con della stoffa, magari umida.
9) Il bagno dopo mangiato si può fare, il resto è abbastanza un mito: nel senso che ci si può immergere in acque non gelide anche dopo avere fatto un pasto leggero. Non è il caso di mangiare il pranzo di Natale. Non è il caso di tuffarsi nel torrente a 5 gradi. Non è il caso di fare entrambe le cose, congiunte o disgiunte.
10) Serve invece molto alla circolazione bagnare le gambe e camminare sulla sabbia bagnata o nell'acqua fino all'inguine. Passare con acqua fredda almeno le gambe alla fine della doccia, potrebbe essere un'abitudine che si protrae virtuosamente oltre l'estate. 11) Uno scrub delicato con una spugna apposita durante la doccia, se la pelle non è scottata, lucida l'abbronzatura. 12) La crema dopo la doccia è un piacere. Anche se è la semplicissima e utilissima Nivea.
13) E andare al mare dalle 8 alle 12 e dalle 3 in poi? Ci si stordisce di meno e anche la circolazione ne guadagna.
14) Attenzione agli occhiali da sole: molti danno un senso di vertigine o immagini lievemente deformate, soprattutto quelli bombati, anche di buona marca. È un fastidio che non va accettato perché disturba l'intero sistema percettivo, può far venire la di testa, nausea e nervosismo: tutti sintomi per i quali è poi difficile trovare una causa.

Gossip da una comparsata a Pomeriggio 5.


Qualcuno si è stupito perché una volta ricevuto l'invito, non mi sono precipitata a scrivere sui social: "Amici! Ci vediamo oggi su Canale 5, alle 5, a Pomeriggio 5 con la Barbara D'Urso! "
Non me la sono sentita e non credo sia snobismo, ma semplice prudenza: succede spesso che in questo genere di trasmissioni, gli invitati dell'ultimo minuto con un coefficiente di notorietà sotto zero finiscano per fare le comparse, o non compaiano proprio. Non è colpa di nessuno, le trasmissioni in diretta non sono semplici da gestire, credo.

Nerd Fitness, il libro di wellness per i nerd.

Chiudo la telefonata e ho già imboccato il tunnel, corro ai cento all'ora. Tutto quello che avevo in mente prima è lontano, perso nella foschia. Il fitness: facile per chi vuole farlo. Come la mettiamo però con tutti quelli che vorrebbero fare qualcosa per la propria salute ma non vogliono muoversi dalla loro sedia? Questo era la sfida lanciatami dalla casa editrice Ultra.

Distinguere tra i buoni e gli inutili consigli: l'unica arma è l'intelligenza, e un po' di documentazione


"Ho notato che l'offerta di libri e dvd inerenti la ginnastica facciale sta aumentando, e aumenta anche la mia confusione. Quando mi sono imbattuta nel suo dvd ne ho apprezzato l'estrema chiarezza e non ho potuto fare a meno di notare che gli esercizi proposti non sono moltissimi, come invece accade per altre pubblicazioni. Personalmente è una cosa che apprezzo (meglio pochi esercizi, efficaci, mirati e ben eseguiti) ma vorrei chiederle come fa un non esperto a distinguere un esercizio funzionale ed efficace da uno (come quelli proposti da altre autrici per accorciare il naso) che rischiano di essere oltre che inutili anche dannosi" Manuela
Approfitto di questa domanda, fattami a proposito del mio articolo sull'inutilità degli esercizi per il naso per affrontare un argomento più vasto e che ricorre spesso tra le domande che mi vengono poste. In sostanza il concetto è: "Ok, tu dici così, un altro dice cosà, un altro dice una cosa ancora diversa. Come faccio io a sapere chi ha ragione?"

La famosa crema antirughe al Retinolo è risorta dalle ceneri

Si chiama Liftactive Advanced Filler ed è prodotta dalla Vichy. È a base di Retinolo, un derivato della vitamina A, usato fin dagli anni '70 per le sue proprietà esfolianti.
Fino ad alcuni anni fa era in vendita in farmacia una crema che si chiamava Retin A e che si usava soprattutto per contrastare l'acne: si era poi scoperto che sembrava avere una certa efficacia antirughe ma anche che
seccava molto la pelle e in alcuni casi la infiammava. Scomparsa la Retin A dal commercio (costava molto poco) eccola ritornare con una nuova veste.

Libri di ginnastica facciale a confronto: Visotonic® e Visonuovo

Visotonic® auto-lifting muscolare del viso di Loredana de Michelis, anno 2008
Visonuovo Videocorso di ginnastica facciale di Antonella Sfondalmondo, anno 2012

Ginnastica facciale per il naso: a cosa serve

L'esercizio mostrato in questa fotografia è il più diffuso nei libri di ginnastica facciale, che vogliono a tutti i costi inserire anche un esercizio per il naso. Lo ha messo a punto Carole Maggio e dovrebbe servire per dare al naso una forma "diversa".
Carole ammette di avere cercato più volte di correggere il suo naso chirurgicamente: non soddisfatta dei risultati lo avrebbe modificato con questo esercizio.